Repubblica Romana 1849
Bandiera dell'Artiglieria Civica della Repubblica Romana 1849

Giuseppe Mazzini  

"Voi siete ministri di Francia, Signori: io non sono che un esule. Voi avete potenza, oro, eserciti e moltitudini d'uomini pendenti dal vostro cenno; io non ho conforti se non in pochi affetti, e in quest'alito d'aura che mi parla di patria dall'Alpi e che voi forse, inesorabili nella persecuzione come chi teme, v'adoprerete a rapirmi. Pur non vorrei mutar la mia sorte con voi. Io porto con me nell'esilio la calma serena d'una pura coscienza. Posso levare tranquillo il mio occhio sull'altrui volto senza temenza d'incontrar chi mi dica: tu hai deliberatamente mentito. Ho combattuto e combatterò senza posa e senza paura, dovunque io mi sia, i tristi oppressori della mia patria, la Menzogna qualunque sembianza essa vesta, e i Poteri che, come il vostro, s'appoggiano a mantenere o ricreare il regno del privilegio, sulla corruttela, sulla forza cieca e sulla negazione del progresso nei popoli; ma ho combattuto con armi leali; né mai mi sono trascinato nel fango della calunnia, o avvilito ad avventare la parola assassino contro chi m'era ignoto ed era forse migliore di me."



Dio salvi a voi, Signori, il morir nell'esilio;
perché voi non avreste a confortarvi coscienza siffatta."

 

 

Settembre 1849

Giuseppe Mazzini
     
    Giuseppe Mazzini - Lettera ai signori Toqueville e Falloux Ministri di Francia
     


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